GEOBIOLOGIA E INTERFERENZE SOTTILI GEOPATOGENE

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La Geobiologia: è la disciplina che studia le interferenze sottili geopatogene provenienti dal sottosuolo che creano disturbo, talvolta anche intenso, a chi vive in un’abitazione interessata da queste energie. La caratteristica principale dei nodi geopatici è quella di sottrarci energia

Di cosa si occupa la geobiologia.

Vediamo cosa si intende per Geobiologia: è la disciplina che studia le interferenze sottili geopatogene (chiamate anche anche congestioni sottili) provenienti dal sottosuolo che creano disturbo, talvolta anche intenso, a chi vive in un’abitazione interessata da queste energie. Purtroppo, col tempo, soggiornando in luoghi esposti a queste congestioni sottili, si ha anche l’insorgenza di vere e proprie patologie.

Le principali energie geopatogene

Le principali energie geopatogene sono: i nodi di Hartmann, i nodi di Curry, gli scorrimenti sotterranei e i ristagni di acqua, le faglie geologiche.

Tutte quelle scritte sopra, sono conoscenze che gli antichi, gli Etruschi e dopo di loro i Romani avevano ben chiare e che sono state riportate alla luce, nel secolo scorso, dagli studi del Dr.Hartmann che con migliaia di esperimenti su cavie, scoprì l’incidenza geopatogena di queste energie chiamate poi “nodi”, per la loro forma circolare e perché situati all’intersezione della rete H.

La Rete di Hartmann

Hartmann scoprì una rete (chiamata poi Rete di Hartmann o Rete H) formata da linee invisibili nord-sud ed est-ovest, come i meridiani e i paralleli. Le maglie di questa rete hanno dimensione di mt. 2 x 2.5 che va aumentando col decrescere della latitudine, cioè avvicinandosi all’equatore.

La rete H varia molto anche in presenza di scorrimenti acquiferi, nel senso che viene deformata (si allunga, si allarga, si stringe) e questo anche in presenza di metallo come le intelaiature delle abitazioni e in presenze di giacimenti metalliferi o di altri minerali.

I “nodi geopatici” sono i punti di intersezione della linee della “rete di Hartmann” ed il loro diametro è di misura stimata di cm. 21.

Si tratta di una colonna energetica che partendo dal terreno, si innalza in linea retta; se le camere da letto di un palazzo sono situate tutte nella stessa stanza ed i letti sono piazzati nello stesso posto, tutte le persone che dormono in quella posizione saranno interessate dallo stesso “nodo” ed avranno anche la stessa parte del corpo esposta alla radiazione tellurica.

Nodi e tumore

Da studi effettuati in Francia e Germania, è risultato che in un certo palazzo esposto a radiazioni telluriche di più tipi (nodi + scorrimenti + faglia), l’incidenza di un certo tipo di tumore era nettamente superiore ad altri luoghi senza congestioni e anche che le persone della stessa ala di un palazzo, avendo posizionato il letto nel solito posto, propendevano a sviluppare (per esempio) tumori allo stomaco o al rene sinistro dove l’energia del solito nodo colpiva la solita parte corporea.

I nodi sottraggono energie

La caratteristica principale dei nodi geopatici è quella di sottrarci energia e, dormendo per anni nello stesso posto influenzato dall’energia di un nodo geopatico, di abbassarci le difese immunitarie con la probabile insorgenza di disturbi funzionali.

Potete trovare in casa vostra anche voi personalmente dov’è situato un nodo: è quel punto dove mettendoci un vaso con qualsiasi pianta essa ci muore pur essendo un luogo soleggiato, oppure è quel punto, senza fonti di calore vicine, dove il vostro gatto ha stabilito la sua sede dove dormire. I gatti hanno, insieme alle api e alle formiche, ai gufi e alle civette, un metabolismo diciamo opposto al nostro e i nodi che per noi sono patogeni, per questi animali sono fonti di buona energia sui quali vivere e soggiornare.

I nodi Hartmann di Curry non sono tutti della stessa intensità

C’è anche da dire che non tutti i nodi, sia di Hartmann che di Curry sono della stessa intensità e nocività per il nostro organismo come, del resto, non tutti gli scorrimenti sotterranei di acqua hanno per noi la stessa negatività.

Generalmente si prendono in considerazione solo quelle energie geopatogene che si trovano dove abbiamo, in un ufficio, il nostro posto di lavoro ma particolarmente quelle dove dormiamo perché è in quel momento che le nostre difese sono completamente abbassate ed è stimato che siamo circa 400 volte più vulnerabili dello stato di veglia; la temperatura si abbassa, la muscolatura si rilascia, le onde cerebrali passano da beta a delta e theta e in noi c’è l’abbandono totale per la ricarica psico-fisica.

Il nodo geopatico dove si dorme

La presenza di un nodo geopatico nel luogo dove dormiamo, è caratterizzata da un sonno non tranquillo o agitato e dal ritrovarsi, la mattina quando ci alziamo, stanchi o non ben riposati con doloretti sparsi o, talvolta, anche con un po’ di mal di schiena.

Il disturbo esteso in tutta l’abitazione come uno scorrimento acquifero o una faglia, può essere caratterizzato dal provare uno stato di disagio quando siamo in casa o dallo stare in casa non volentieri o dal trovarsi meglio in altre abitazioni.

 

Nodi geopatici: La rete di Hartmann e reticolo di Curry: 10 consigli per vivere in una casa più sana.

1. Oltre a mantenere la distanza di un metro quando apparecchi elettrici fissi come la lavastoviglie sono in funzione, evitare di sistemare il letto vicino a una parete divisoria alla quale, dall’altra parte, sia appoggiato un elettrodomestico.

2. Abituarsi a guardare la televisione sedendosi ad almeno 3 metri di distanza dallo schermo. Evitare di far giocare i bambini ai lati e dietro al televisore quando è acceso.

3. Il phon emette in genere da 1 a 15 microtesla a distanza di 15-20 cm. Per ridurre l’esposizione, aumentare il più possibile la distanza tra l’apparecchio e la testa dell’utilizzatore. In alternativa usare un phon da parete che ha il motore fissato al muro e un tubo flessibile.

4. Sostituire la radiosveglia sul comodino con una sveglia tradizionale.

5. Il telefono cellulare riceve ed emette radiofrequenze. L’apparecchio auricolare non riduce l’esposizione, come alcune case vogliono farvi credere. La miglior soluzione è limitarne l’uso.

6. I monitor emettono campi magnetici soprattutto ai lati e dietro lo schermo. Gli ultimi modelli sono a bassa emissione. Controllare che vi siano le sigle MPR o TCO per assicurarsi che il monitor emetta nel raggio di 50 Cm (MPR) un campo magnetico minore di 0,25 mT e uno elettrico minore di 25 V/m a 30 cm (TCO) emette 0.2 mT e 10 V/m.

7. Preferire il rasoio a pile, o manuale, all’apparecchio elettrico. Se si tratta di modelli vecchi, a pochi centimetri dall’apparecchio è possibile misurare un campo magnetico fino a 1000 microtesla.

8. Gli apparecchi elettrici per tagliare i capelli, soprattutto i più vecchi, emettono campi magnetici alti e possono arrivare in alcuni casi a 1000 microtesla a pochi cm di distanza.

9. L’interfono per ascoltare a distanza i neonati va tenuto almeno a 70 cm di distanza dalla testa del bambino.

10. Non utilizzare la coperta elettrica; anche se staccate la corrente il reticolo di rame all’interno consente di formare un campo elettromagnetico.